Aldo Giannuli
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Commenti (6)

  • ilBuonPeppe

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    A me non pare proprio che la stampa italiana (e per quanto ho potuto vedere anche quella estera) abbiano una posizione “di sostegno acritico al governo di Maduro”. Tutt’altro.
    Del resto “basta dare un occhio agli sponsor internazionali della ”svolta” in Venezuela: USA, Europa, CNN, grandi media globali”.

  • Gaz

    |

    Acme News
    Gli scienziati dell’Università Cattolica del Venezuela hanno finalmente trovato le cause del deperimento della statua di cera di Maduro ospitata nel museo di Madame Tussauds.
    Un fungo simile a quelli che si formano negli yogurt scaduti stava inesorabilmente attaccando il capo della statua maduregna.
    Gli scienziati sono intervenuti con massicce dosi di iperbato di tangentite per arrestare il fenomeno degenerativo in atto sulla statua.
    Maduro, quello vero, si è congratulato con gli scienziati che hanno restaurato la cera e ha chiesto loro tre chili di iperbato di tangentite per conservarsi meglio per la vecchiaia.

  • Angelo Zaccaria

    |

    Infatti l’affermazione in questione non si riferisce alla stampa, ma a movimenti, gruppi ed associazioni da sempre solidali con il processo bolivariano. La riflessione critica riguarda questo tipo di realtà.

  • Paolo Selmi

    |

    Buen dia Angelo!
    E grazie mille per questi preziosi aggiornamenti da un mondo così lontano, eppure così vicino: debito, scioperi selvaggi, voucher che escono dalla porta per rientrare dalla finestra, lavoro sempre più precario e per sempre meno “privilegiati”, condannati a spaccarsi la schiena e ringraziare Iddio che lavorano perché fuori c’è la fila, immigrazione selvaggia e concepita da criminali in doppiopetto, d’oltreoceano così come appendici nostrane, come arma di ulteriore destabilizzazione e “caos creativo” (quasi scientificamente, mi verrebbe da pensare dopo aver denunciato già all’epoca della Turco-Napolitano come organizzazioni, mediatori culturali, ecc. carenze strutturali che in questi vent’anni si sono solo aggravate). Il tessuto sociale tiene finché in ogni casa ci sarà un pensionato o un invalido: altri vent’anni, forse anche meno, e faremo la stessa fine. Parafrasando Lenin (“Il modello russo indica a tutti i Paesi qualche cosa di molto essenziale per il loro inevitabile e non lontano avvenire”), lì ci vuole portare il “nuovo disordine mondiale”. Divide, et impera. O forse no. A fianco alle spinte CENTRIFUGHE più deboli, ma innegabilmente esistenti, sono le spinte CENTRIPETE. Russia, Cina, ça va sans dire. Ma anche Iran, India, Giappone, la stessa Siria che, dopo 7 anni, sta vedendo – forse – la svolta decisiva al conflitto. Non sto dando pagelle, né tantomeno esprimendo modelli, ovviamente: sto semplicemente notando che il mondo evolve in maniera molto, molto complessa. E che il Venezuela è un caso esemplificativo di come questa lotta fra spinte centrifughe e centripete sta raggiungendo il punto di non ritorno. Per i “distruttori”, chiamiamoli così, li hai nominati tu stesso e non c’è bisogno quindi di ripeterli, non i “riformatori”, non i “rivoluzionari”, la situazione va benissimo così com’è. E il tempo sarà galantuomo, come si suol dire. Spacca oggi, spacca domani, è già un successo per loro: contras docet. Niente di nuovo sotto il sole: mi viene in mente Salomone, la finta madre e la vera madre; alla prima, spaccare il figlio in due andava bene. Per i “costruttori”, pur in tutte le loro contraddizioni e limiti “costruttori”, questa situazione è già svantaggio, difficoltà, grave problema. Speriamo che riescano, come tu auspichi del resto, a ribaltare la situazione in modo decisivo.
    Un caro saluto e grazie ancora
    Paolo

  • Horace

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    La Conferenza episcopale Venezuelana ricevuta l’8 giugno in Vaticano ha scongiurato in ogni modo il pontefice di intervenire con risolutezza contro Maduro, ma papa Bergoglio, argentino, si è rifiutato e si è limitato ad una generica dichiarazione sulla crisi venezuelana. Posto che il papa non è bolscevico forse saprà lui cose che noi ignoriamo e quindi non detesta Maduro come fa la borghesia crassa venezuelana. Posto che la costituzione che vuole Maduro porterà ad uno stato di socialismo di Stato, due saranno le cose. O il socialismo di stato venezuelano verrà fatto fuori dall’esterno, (USA in questo caso), oppure il mai abbastanza ben arrivato Trump, riterrà che a lui basta avere il petrolio del Venezuela a prezzo di saldo, come ha fin dal tempo di Chavez, e tanto basta. Quindi i poveri venezuelani potranno mangiare ancora per anni in Venezuela e la borghesia Crassa, e un po’ assassina, venezuelana si dovrà accomodare a perdere qualche palanca.

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