Aldo Giannuli
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Commenti (12)

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    ilBuonPeppe

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    Quando c’è un “senza se e senza ma” si può essere certi che si tratta di una cretinata. Nella migliore delle ipotesi.

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Dal nostro inviato a Caracassa.
    Incredibile colpo si scena nella crisi venezuelana.
    Waidò e Micio Macio hanno siglato un’intesa quadriennale per sollevale le sorti del paese sud americano e scongiurare il rischio di una paventata invasione dalla Colombia da parte dell’esercito eschimese meridionale. Gli osservatori internazionali hanno denominato l’intesa tra i leader delle opposte fazioni “Patto del Cachito”, dal nome del piatto servito dopo la sottoscrizione.
    Atteso il disastroso stato dell’economia, per i prossimi due anni il governo sarà in mano a Waidò e i venezuelani potranno grattarsi la panza con la destra, mentre per i prossimi due successivi Micio Macio sarà Imperatore e tutti i latini potranno grattarsi il capo con la sinistra.
    Auspice del Patto è stato niente poco di meno che Giove in persona, il quale ha speso i suoi buoni uffici per il successo dell’iniziativa politica, ingraziandosi così il generale Trumpet, comandante del XX squadrone degli eschimesi a cavallo..
    A breve è prevista una visita del padre degli dei, durante la quale con Waidò discuterà dell’apertura di una linea di credito di 5,6 mld per l’acquisto di armamenti e la messa in opera di tre centrali nucleari.

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Alla fine potrebbe essere il mattone a mettere d’accordo tutti i rappresenti delle fazioni venezuelane.
    In cambio del dissequestro dell’ingente patrimonio immobiliare newyorkese, riconducibile a Micio Macio Miaoduro, frutto del sudore del suo duro lavoro di ferrotranviere, il titolare dell’omonima ditta dura potrebbe entrare in joint venture con la Trumpet Ltd del Donald per scartavetrare insieme il muro di Tijuana, tra Messico e Stati Uniti.
    L’operazione potrebbe essere finanziata dall’emissione di derivati sull’esportazione di centomila barili di greggio all’anno da parte della PDVSA, compagnia petrolifera statale venezuelana, verso la Cina.
    A Pechino le autorità governative si sono dichiarate entusiaste per il progetto.
    Nettamente contrario invece si è detto il portavoce del governo di Tokio, il quale, durante una diretta streaming, non ha esitato a definire “nefasto” il progetto sino-venezuelano, in quanto teso ad ampliare il raggio di azione della politica estera cinese.

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Il sequestro dell’ingente patrimonio immobiliare newyorkese riconducibile a Miadur ha scatenato una ridda di reazioni polemiche non nel mondo politico italiano.
    I Giovani Figli della Coyote intravedono in lui i segni della grandezza, degni di un emulo di un esportatore italiano di capitali di Stato nel periodo bellico.
    B. con M. dell’Otros ha fondato Fuerza Venezuela e aperto Rete Oceano Broadcasting Network.
    Salvini sta accarezzando l’idea di distribuire una parte dei migranti negli immobili sequestrati nella Grande Mela.
    Di Maio si è detto non interessato alla lotta di classe nei quartieri alti di Venezia, perché in massa votano Lega.
    Zingaretti, per non pagare il rigattiere, ha spedito a Caracassa un avanzo di trasloco di bandiere rosse.
    A questo punto non è da escludere una candidatura italiana di Macio Micio. Merkel e Macron sono entusiasti del suo lavoro economico svolto in Venezuela e vorrebbero che fosse replicato in Italia.
    Il generale Trumpet è stato avvistato l’ultima volta due settimane fa a Camp David in compagnia della Boldrini. Si ritiene che nelle prossime ore entrambi possano rilasciare una dichiarazione congiunta nella sede della Stampa Estera, a sostegno della candidatura italiana di Waidò.

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Violento terremoto politico in Venezuela.
    A poche ore dall’inizio delle trasmissioni di Rete Oceano, in Venezuela sono tutti pazzi per B. e la Fuerza é il primo partito nei sondaggi, accreditato intorno al 50% dei consensi.
    La messa in onda di ghiandole mammarie, dentiere sfavillanti, biondone finte e vere, sgarbati e pilu variopinto ha fatto vertiginosamente schizzare il gradimento verso l’alto. Il faccione di B. giganteggia ovunque.
    E’ l’uomo più popolare del continente.
    Le trasmissioni televisive infatti hanno raggiunto anche i paesi confinanti. Ora milioni di sud americani, che ripetono gli slogan degli spot pubblicitari, premono alle frontiere venezuelane per entrare nel magico paese di B., dove tutto va a petrolio. Cocktail, cene, treni, macchine, banche, gioielli, monete, mucche, rane, marciano a petrolio.
    Tutti sgomitano per avere un posto all’ombra nella miracolosa corte di B, o almeno stringergli la miracolosa mano politica.
    Secondo La Gazzetta di Caracasso, Micio Macio e Waidò potrebbero persino coalizzarsi nell’arduo tentativo di fermare l’irresistibile ascesa di B. .
    Chi sta dietro B., si chiedono negli ambienti del generale Trumpet. Intanto dalle opposizioni è stato avviato un casting alla ricerca di candidati belli, fotogenici, atletici e giovani da opporre a B. . Diverse attricette e bellimbusti potrebbero entrare così per la prima volta nella stanza dei bottoni con le nuove elezioni, indette per la prossima estate.

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    Gaz

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    … ma in Venezuela l’attore-personaggio televisivo più famoso non ha una sorella, un fratello, al limite un canarino o un cavallo ?
    In Italia hanno eletto il fratello di Montalbano, in Ukraina Zalensky, in Usa Trump.
    Il Coyote, per quanto famoso, non ha parenti.
    Micio Macio Miao duro non è un cartone animato di successo.
    Waidò .. meglio non parlarne.
    Mettiamo tutto nelle mani del Re di Spagna, giusto per ritornare all’antico …

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Allarme nel circuito della politica.
    Le macchine di lusso di Berlusconi, da tempo fuori produzione, si sono svalutate velocemente, a tal punto che sono quotate ad un prezzo alla portata di un grillino con reddito di cittadinanza.
    Gli interni risentono dell’usura del tempo. Le carrozzerie accusano i morsi della ruggine. Gli spremuti motori inquinano troppo. L’appeal che suscitavano solo alla vista le sfavillanti vetture è venute meno, per essere sostituito dallo stupore che provoca il nuvolone scuro, emesso dagli scarichi.
    I capigruppo alla Camera e al Senato di Forza Italia temono che la vendita a prezzo vile delle due berline presidenziali possa incidere negativamente sui risultati elettorali. In un sondaggio segreto pre elettorale l’11% degli elettori si è dichiarato affranto per il possibile pensionamento delle due ex ammiragli, ma la percentuale scende allo 0,9 tra i ferrotranvieri.
    L’inner circle berlusconiano, nel tenttivo di trovare un museo automibilistico di prestigio, dove far passare la vecchiaia alle due auto, ha attivato i canali riservati per contattare la Cancelliera Merkel, allo scopo di mettere al riparo il valore dei due mezzi dalle manovre speculative di Zorros. Secondo il settimanale Castelluccio-Finanza, il finanziere ungherese potrebbe scatenare dal NYSE un’ondata ribassista per comprare come ferro vecchio le due auto.
    Nei prossimi giorni è attesa a Villa S. Martina, residenza estiva del tycoon, l’arrivo di una salata fattura del gommista che ha sostituito ultimamente il treno delle gomme invernali.
    Le trattative di vendita in corso con il finanziere sino-venezuelano Ho Yao Miao potrebbero andare a buon fine, qualora l’uomo d’affari si accollasse il costo degli pneumatici nuovi, per altro cinesi.

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Altro due di picche per Macron.
    Dopo il rifiuto di due quotidiani regionali francesi, Telegramme e La Voix du Nord, di pubblicare un’intervista collettiva offerta e referata da Sua Divinità, Giove XIV, perché avrebbe turbato l’equilibrio della campagna elettorale, anche il comitato di redazione della Fazio TV si è associato al diniego per rispetto della par condicio democratica, in quanto tutti gli altri leaders di partito avrebbero potuto chiede altrettanto.
    In alternativa, l’emittente privata potrebbe aggiudicarsi l’esclusiva di uno special televisivo confidencial e no-dance con Micio Macio Miaduro e con Waidò, da mandare in onda nella prossima stagione televisiva.
    Dure proteste da parte del sindacato Comparse Cinematografiche Italiane sono state espresse per l’elevato cachet percepito dai due ballerini sud americani.

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    Gaz

    |

    Test

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    Angelo Zaccaria

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    Non penso che la logica del “senza se e senza ma” sia cretina di per se. In questo caso e sino a prova contraria dimostra certamente di essere poco efficace, nel senso che coloro che stanno attivamente in Italia appoggiando Maduro senza se e senza ma, rappresentano una piccola frazione di quanti sarebbero coinvolgibili sul tema del Venezuela e soprattutto in una campagna di denuncia ed opposizione a golpe e minacce di interferenza militare esterna. Il mio articolo tenta di dare un micro-contributo a superare questo limite, sollecitando ad attivarsi quelle aree e soggetti che pur scettici su Maduro, son contrari sia ad una soluzione di tipo golpista del conflitto in atto in Venezuela, che ad una invasione miltare comunque cammuffata.
    Sul sito del Leone Ruggente: salvo che siano nostalgici della Repubblica Veneta, onestamente ignoro chi siano ed il loro profilo ideologico e politico.

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