Aldo Giannuli
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Commenti (13)

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    Gaz

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    Rucola, prezzemolo e finocchi, non mi fate trovare la Lagarde sotto gli occhi.

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      foriato

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      …non so se basterà per togliere il gusto di garum…

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    mirko g. s.

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    Mi pare molto difficile che un milione di persone si riversi in un corteo senza una direzione e mi pare altrettanto improbabile che i vertici politici non conoscano il potere di manipolazione della rete. Non ricordo bene chi fosse ma c’è stato di recente un capo di Stato latino americano di un Paese ricco di gas naturale che vinse le elezioni partendo nettamente svantaggiato per un suo precedente mandato, disastroso, grazie alla strategia elettorale organizzata dagli stessi artefici della campagna elettorale di J. F. Kennedy; la sua durata però fu brevissima perchè si rivelò disastroso come il precedente mandato. Era grassoccio e coi capelli bianchi, veniva chiamato col soprannome, Gogi o qualcosa del genere, appena posso lo ricerco in rete, e dimostra che anche in Sud America sanno perfettamente come si sfruttano tutte le possibilità di manipolazione dell’opinione pubblica.
    P.S.: anche noi in Italia abbiamo piccole Hong Kong nel Nord…

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    mirko g. s.

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    Il soprannome era Goni, il cognome Sanchez de Lazada.

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    Alba

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    Non si illuda : quel pugno chiuso non ha molto a che fare con i segnali di rivolta o rigurgiti similari . Quello che lei vorrebbe risorgesse ha fallito tragicamente ed è definitivamente morto eccetto qualche illusorio “rigurgito/zombie”(appunto) .
    Quella storia ha fallito “ puzza” di cadavere e quel pugno chiuso nostalgico è patetico ed è sconnesso dalle attuali e prossime rivolte o presunte tali .

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    Gaz

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    Autunno ventoso per Renzi.
    Alla ricerca della sua incerta identità politica, fino all’altro giorno era Renzie, formato export su Air Force.
    Sull’onda delle perturbazioni provenienti dalla Francia per pochi giorni ha creduto di essere il Macron italiano. Ora si scopre nei panni di Fiorello.
    Tutti gli specchi delle brame di Roma sanno chi è il Bomba.

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    Gaz

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    … e Tripoli.
    In Libia, pare, siano sbarcati i mercenari dello Zar, di tutto punto armati.
    Al Deprecabile va bene allearsi pure col diavolo. Non è la prima volta che i francesi lo fanno.
    La Nato a guida francese dovrebbe essere una distopia per Washington.
    Abbatte Gheddafi, lancia la Libia nel caos. I Russi si incuneano nelle divisioni politiche e prendono il potere coi militari, non appena hanno sbrigato la faccenda siriana.
    Sull’esempio tedesco, ci può essere una Francia disarmata del sud ed una del nord?
    Che genio politico e strategico l’anti italiano europeista Macron !

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    Gaz

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    … Parigi.
    Il Deprecabile sente sul collo il fiato delle proteste e del malessere sociale, che lo porterà dritto alla non rielezione, se non muta i fallimentari paradigmi della sua disastrosa politica economica neo liberista.
    D’un tratto ha scoperto la luna nel pozzo, ovvero che i parametri di Maastricht, da ultimo inseriti nel 2012 nel Fiscal Compact sono una camicia di forza, che paralizza la politica.
    In un modello in cui il rapporto deficit/PIL é posto sotto il 3% ed il rapporto debito/PIL non superiore al 60%, in presenza di un cambio fisso, di un basso debito pubblico, con tassi di interessi e di sconto bassi, la stabilità dei prezzi é garantita, anche dalla vischiosità degli stessi. L’inflazione é prossima allo zero, ma la deflazione è dietro l’angolo, perché i capitali sono attirati da zone in cui sono più remunerati. I moltiplicatore possono diventare negativi, non chiudendo almeno in parità i cicli economici, a meno ché la domanda interna non sia tenuta bassa da bassi salari e dall’imposizione fiscale, supplita però da un forte export verso il resto del mondo e da un afflusso di capitali da altre zone.
    E’ un sistema per nulla stabile. Presenta parecchie criticità, non ultime sociali e finanziarie. Scarica le proprie tensioni su altre zone. Impedisce gli investimenti diretti alla crescita, in quanto si preferisce l’orizzonte più remunerativo del breve periodo e l’estrazione di valore alla produzione.
    In termini generali se il debito pubblico cresce più del PIL, il paese non genera le risorse per ripagare neppure gli interessi del debito dello Stato: il debito non è sostenibile. Il contrario si ha quando il debito è sostenibile, specialmente se c’è un avanzo primario, che va a ridurre il debito.
    In Francia negli ultimi anni si è avuto un costante aumento del rapporto debito/PIL, che negli ultimissimi sembra essersi stabilizzato al 98,2%. In presenza di un favorevole basso tasso d’interesse su i titoli di stato, dovuto anche alla doppia AA di cui è accredita la Francia, per evitare rigorose politiche fiscali e di risanamento della finanza pubblica, non resta che incrementare le esportazioni e sforare i parametri di Maastricht. L’alternativa sarebbe quella di aumentare la pressione fiscale, già a livelli elevati e percorrere la via degli investimenti.
    Orbene, se questa strada degli investimenti viene politicamente preclusa ad alcuni dei paesi che adottano la stessa moneta, li si condanna alla recessione unita alla deflazione: due fenomeni tra i più distruttivi che si conoscano.
    I prezzi possono essere stabili, ma se le famiglie e le imprese non hanno i mezzi per partecipare alle attività economiche ed investire, non serve a nulla che lo stato sia più o meno in attivo, perché non è un’azienda che deve produrre profitti da distribuire ai suoi azionisti.
    Macron altro non sta facendo che sconfessare le politiche fin ora seguite.
    Sta decretando l’ennesimo fallimento conclamato del neo liberismo.

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    Gaz

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    … ancora Parigi.
    La violenza va condannata incondizionatamente.
    La polizia francese ha arrestato due uomini che hanno minacciato un attentato al capo dello Stato.
    Chissà per quale oscuro motivo la stessa regola non vale Oltralpe se lo stesso fatto è commesso a sud delle Alpi.
    Forse ci sono nella mente di qualcuno Stati veri e propri e Stati di infima serie, da non considerare neppure tali.

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      Gaz

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      Vola Giggino, vola Giggeto
      Se ci sei batti un colpo.

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    Gaz

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    Il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg la prossima settimana si incontrerà con Macron a Parigi. Per il Deprecabile l’Alleanza è in coma. All’opposto per Stoltenberg la Nato si sta adattando, è agile .. sta rispondendo alle nuove sfide, come le guerre stellari e cyber.
    Dal comunicato stampa, ammesso che sia emanato, emergerà il senso di onnipotenza e invincibilità di Jupiter.
    Forse la posizione di Trump sarà diversa. Con tutti i grattacapi che ha, gli europei non gli diano fastidio. Dicano pure quello che vogliono. Dopo tutto non potranno essere più corrosivi di quanto lo sia stato Robert De Niro, il quale da biondo, l’ha fatto nero, ma di critiche feroci.

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    Gaz

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    Vola Giggino, vola Giggetto.
    In Europa c’è da qualche parte un quartiere in cui i due bulli si sono uniti per rubare le merendine agli altri e comandare di fare ciò che loro pare e piace, altrimenti giù botte e soprusi.
    Se con i due bulli le vittime si fanno piccole, silenti e sottomesse, allora le vittime hanno il diritto di dare le merendine, altrimenti, al primo cenno di reazione, il diritto di dare le merendine diventa un dovere per volontà incontestabile dei bulli, che in un caso o nell’altro bullizzano le vittime.
    Essi si credono i migliori per autoproclamazione, rispetto alle vittime, al punto tale da sentire loro dovere rappresentarle, in quanto li ritengono tanto fessi da non saper esprimere i loro interessi.
    I due bulli si chiamano Manu e Anghela.
    Se i due bulli si ritengono tanto importanti, speciali e predestinati, facciano gruppo loro due da soli. Se poi si scannano (come sempre hanno fatto), affari loro.
    L’Europa Unita resterà tale finché ci sarà un capro espiatorio, che attirerà su di se le tensioni.
    SVEGLIATI ITALIA !

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    Gaz

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    Nemo judex in re sua. Forse come italiano non sarei terzo titolato per esprimermi sulla situazione dei diritti umani in Italia, sebbene abbia gli strumenti democratici per esprimermi politicamente.
    I fenomeni migratori sono inefficacemente governati dalla politica.
    L’ex presidente cilena, Michelle Bachelet, attuale Alto Commissario ONU per i diritti umani, inviò nello scorso settembre una missione in Italia per “valutare il forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e rom”.
    Ma il giudice deve essere e sembrare super partes.
    Lady Bachelet non ha proprio nulla da dire sulla situazione dei diritti umani nel resto del mondo ??
    A me consta solo una lunga lettera di raccomandazioni sul da farsi in Sud America, inviata dall’Alto Commissario ad una blasonata associazione di cultori di diritto internazionale.
    Riprendendo un mio precedente intervento sull’argomento scritto in questo sito, non mi pare che la Bachelet abbia mostrato di essere né terza ne imparziale.
    Forse ha cattive frequentazioni, che la tirano da destra e da sinistra.

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