Aldo Giannuli
Beppe Ameglio

Beppe Ameglio

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia. Pilota d’aereo e viaggiatore. E’ stato consulente delle principali case automobilistiche italiane ed europee. Studioso della storia sociale dell’automobile è docente al Master dell’Università di Pavia in “Design and Development of Vehicle Dynamics”. Autore di numerosi saggi e più di un centinaio di articoli è oggi Chief Executive Officier di Lemon Dry.

Commenti (9)

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    Ugo Bardi

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    Gentile Dr. D’Ameglio, per prima cosa mi congratulo per il suo interessante articolo. Mi trova sostanzialmente d’accordo su tutti i punti, eccetto uno dove mi sento di doverle fare una critica. Quando lei dice che i risultati dell’analisi del bilancio energetico “i risultati sono spesso discordanti,” il che è solo parzialmente vero. In realtà, quasi tutte le analisi fatte seriamente danno un vantaggio netto al veicolo elettrico a parità di condizioni, posto che gli autori non vogliano “stiracchiare” la comparazione assumendo, per esempio che l’energia elettrica che alimenta il veicolo è fornita da centrali a carbone.

    Ma su questo punto, secondo me si fa spesso un errore fondamentale: si parla della necessità di “ridurre le emissioni” — cosa sacrosanta ma, al momento in cui siamo, ormai obsoleta. Siamo in piena emergenza climatica e non è più questione di ridurre, è questione di eliminare. Allora, il motore a combustione interna può essere reso più efficiente, ma le sue emissioni non possono essere azzerate, nemmeno con i biocombustibili che per la loro natura non sono in grado di rimpiazzare i combustibili fossili.

    Al contrario, veicoli elettrici alimentati con energia rinnovabile sono effettivamente a zero emissioni e sono la strada verso la quale dobbiamo muoverci, come lei molto giustamente dice con “l’elettrico” in posizione determinante però all’interno di una più ampia strategia del trasporto pubblico e privato.

    Cordiali Saluti

    Ugo Bardi
    Università di Firenze
    ugo.bardi@unifi.it
    http://www.cassandralegacy.blogspot.com

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    Gaz

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    Misteri, ma non tanti.
    Lemon Dry e non Dry Lemon fa scarpe, di cui A. B. é CEO.
    A. B. disegna auto, ma viaggia in aereo.
    Scarpe e auto sono la stessa cosa.
    Comunque vada, A. B. si ritrova a cavallo, quand’anche noi andassimo a piedi.
    Vote Ermejo for President

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    Gaz

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    ACME NEWS
    Secondo l’edizione internazionale della prestigiosa rivista Quattro Ruote Bucate, Silvyk sarebbe l’autore di una incredibile trovata pubblicitaria a favore delle Green Cars.
    Il Nostro, mentre viaggiava sulla via di Berlino a bordo della sua Audi da museo, è stato colpito da un fulmine di ingegno, che lo ha illuminato di arguzia.
    Non pago della proposta a suo tempo avanzata di ristilizzare e marchiare Ferrari le demodé Fiat, si è ora cimentato in un capolavoro di marketing. Il cerebrale business man, grazie all’energia del fulmine si è bruciacchiato su tutto il corpo, ma in compenso si è ammantato della mise di Diabolik. Silvyk è volato nel cielo più veloce della luce verso i microfoni del Quirinale, dove a reti unificate, ha enumerato tutte le sfumature di verde con cui riverniciare le auto, tal da avere l’intero parco auto green.
    Questa è genialità pura, altro che i francesi capaci solo di tassare i vecchi diesel per finanziare l’acquisto delle Tesla, ha esclamato il Presidente Mattarella.
    Una praticante giornalista, mezza vedette e mezza soubrette, ha chiesto maliziosamente a Silvyk chiarimenti personali sulle tonalità verde pisello e verde banana.
    Sul tête-à-tête riservato è stata invocata la privacy dal tycoon.

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    Luca

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    Articolo interessante, ma commette il solito errore tecnico che commettono i fautori dell’ ” auto elettrica “. L’ immaginarla come.un mezzo che possa SOSTITUIRE l’ auto a motore endotermico. Purtroppo non è cosi. Al di la’ degli enormi problemi di sostenibilità ambientale della produzione su larga scala di batterie, al di la dei problemi di potenziamento delle reti e centrali elettriche, tralasciando il caso delle auto ” ibride” ( che in realtà rimangono auto a combustione a tutti gli effetti, solo leggermente più efficienti a livello teorico, mentre test in condizioni di esercizio reali spesso smentiscono anche questo vantaggio ); Rimane un punto fondamentale: La completa insufficienza prestazionale in termini di quantità e velocità di accumulazione di energia se paragonata ai serbatoi di combustibile delle auto a motore a scoppio. L’ auto elettrica rimarrà per sempre confinata nell’ ambito della mobilità urbana, piccoli trabiccoli tipo la reanult tweezy, o piu probabilmente bici e tricicli elettrici, buone per percorrere una quarantina di chilometri al massimo per poi lasciarle una intera notte in carica. Quando il petrolio finirà non ci sarà nulla che sostituirà le auto endotermiche. Rimarrà semplicemente un vuoto. Non bisogna mentire alle persone, nel futuro ci aspetta scarsità di mobilita.

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    Tenerone Dolcissimo

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    Alcune domande da profano.
    1) E’ attendibile la notizia -che non ricordo dove ho letto- secondo cui, a causa della impossibilità di avere in tempi ragionevolmente brevi batterie che consentano ai veicoli elettrici un impiego analogo a quello dei veicoli a combustione interna, le case automobilistiche si starebbero orientando verso l’adozione di veicoli ibridi puri e cioè in cui il motore a combustione serve solamente a produrre energia elettrica?
    2) In caso di risposta positiva al quesito di cui sub 1), Le risulta che ci si orienterebbe verso dinamo azionate da turbine a gas (metano)?
    3) Secondo Lei, è possibile che si addivenga anche a veicoli in cui la produzione elettrica avvenga in forma chimica?
    4) Quali sono i pro e i contro fra veicoli elettrici con un unico motore centrale e quelli con più motori montati direttamente sulle ruote (c.dd. «motoruote»)? A me, da ignorante, sembra che le ultime potrebbero eliminare il differenziale contribuendo a ulteriormente semplificare la già semplificata mecceanica dei veicoli elettrici.
    5) Le case automobilistiche si starebbero orientando verso i veicoli elettrici con un unico motore centrale o verso quelli con più motori montati direttamente sulle ruote?
    Grazie per l’attenzione.

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    Gaz

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    L’auto sarà pure elettrica, ma in nome del petrolio cosa non fanno gli dei !
    Voi lettori lo sapete. E’ un padre di famiglia, un buon uomo, tanto buono da cercare in tutti i modi udienza dal Papa. All’ombra del traliccio Eiffel, di fronte al suo omologo (quello che non si fa convocare da nessuno) si è squagliato per la commozione, appena ha sentito che “l’Italia è stata lasciata sola”, frasetta per lui mielosa, ma trita e priva di effetti. Emozionato, Il buon uomo ha condannato gli eccessi di piazza, sebbene non si ricordi un suo omologo che abbia stigmatizzato gli anni di piombo. Poco ci mancava che si baciassero. Pace fatta, … ma fino al prossimo schiaffo con improperio diffamatorio. Fosse solo l’ennesima presa in giro col gabbato felice e contento …
    In contemporanea Haftar sta eliminando l’Italia dalla Libia. Magari il buon uomo fosse stato truce, come lo dipingono ! Avrebbe mangiato la foglia, sin da quando lo hanno invitato,( per controllarlo meglio da vicino), non sarebbe volato e avrebbe invece rivoltato un po’ di tavoli. Ma questo significa pretendere troppo da un buon uomo. Con questi bravi uomini, gabbati e felici, non si va da nessuna parte, se non all’indietro.

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    Gaz

    |

    il Consiglio di sicurezza dell’Onu si è riunito su richiesta della Gran Bretagna per discutere del caos libico/avanzata su Tripoli di Haftar … per ammorbidire Macron sulla Brexit.
    Macron preoccupato ? Ma quando mai !
    Olezzo di baratto ?

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    Gaz

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    Il petrolio sarà pure un buon isolante, ma la situazione a Tripoli è elettrica.
    Haftar sta conquistando la capitale Libica.
    Macron telefona a al Serraj per garantirgli il suo appoggio contro Haftar, il suo uomo forte in Libia. La sua ambasciatrice negli Emirati aveva fatto altrettanto. “Fonti” francesi assicurano di non saper nulla delle intenzioni di Haftar e di fronte al risveglio del segretario di Stato Usa, hanno giurato di non fare il doppio gioco o di avere piani segreti.
    Persino un bambino si renderebbe conto dell’ipocrisia di Macron, a cui andrebbe abbeverato.
    Per Conte «l’importante è continuare a dialogare».
    Palazzo Kijy, sede vacante.
    P.s. La Russia ha due basi navali in Libia, grazie alla stupidità della guerra anglo-tedesco-francese … e poi quasi gli stessi soggetti pontificano verso l’Italia di sanzioni verso la Russia e sicurezza verso la Cina.
    Come se non bastasse, Trump vorrebbe far pagare molto di più agli alleati (Italia inclusa) il privilegio
    di essere difesi dagli Stati Uniti. Presentino il conto piuttosto a Obama e Sarkozy.

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    Gaz

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    … ricordo di un Grillo teatrale che respirava vapore al tubo di scappamento di un’auto svizzera mossa dal combustibile prodotto dall’energia solare domestica, utilizzata per l’elettrolisi …
    Per lungo tempo ho conservato la lettera di risposta della camera di commercio italo-svizzera …
    https://www.youtube.com/watch?v=9lxMfFOY_w0

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